Regole ed eccezioni

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Da ieri pare che sia obbligatorio per chi fornisce beni e servizi accettare pagamenti con bancomat e carte di credito per importi superiori ai 30 euro. Pare, perché non sono previste sanzioni per chi non si è adeguato. D’altra parte, come potevano i commercianti sottostare a una norma così vessatoria, pensata solo per favorire le banche? Dice Confesercenti che è una batosta, una spesa inutile e via discorrendo.

Poi uno esce dall’Italia. Per stare alla mia limitata esperienza, in Svizzera, Lussemburgo (non esattamente due paesi in cui le banche non abbiano un certo peso), Germania, Francia, Belgio, Austria, Paesi Bassi, Regno Unito, USA, uno paga come vuole per gli importi che vuole, carta di credito anche per un caffè e un croissant. Il pagamento in contanti non è la regola, ma l’eccezione.

Eppure i negozi non chiudono, le aziende non falliscono, i commercianti non protestano. Chissà da noi quando succederà.

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