A volte capita di visitare posti bellissimi a due passi da casa. Uno di questi è sicuramente il Parco botanico San Grato. Ci si arriva in un quarto d’ora dopo essere usciti dall’autostrada a Lugano Sud e sembra di essere in un altro mondo. Tanto per cominciare, non si paga l’ingresso, anche perché, a dire la verità, un ingresso non c’è. Da un momento all’altro ci si trova circondati da alberi provenienti da ogni parte del mondo, in un silenzio che sembra quasi innaturale per chi è invece abituato a vivere nel rumore costante. I visitatori parlano piano (non tutti, a dire la verità). I sentieri si snodano tra gli alberi, curatissimi e puliti. Qua e là ci sono sculture e opere d’arte. È un posto da visitare assolutamente, magari in primavera, quando fioriscono azalee e rododendri. Basta mezza giornata per percorrere tutti i sentieri.

Poi, per fare un po’ i qualunquisti, ci si potrebbe chiedere se un posto del genere in Italia resisterebbe così com’è, senza scritte sui muri, senza incisioni sugli alberi, senza cartacce per terra. La risposta è fin troppo facile.

Annunci