Culatello

La scena si è già verificata diverse volte, ma questa volta è stata un po’ diversa.

Entro in aula docenti, tiro fuori il MacBook, che si collega alla rete wireless, e comincio a lavorare. Passa una collega:
“Ah, il Mac. Eh, certo che è proprio bello. Ci stavamo pensando anche noi, però, sai…”
“Sai cosa?”
“Eh, no, vabbè, insomma, ci serve il pc, e poi il Mac è caro.”
“Beh, questo costa 1200 euro.”
“Ah, solo? Ma noi lo volevamo con lo schermo più grande. Ma poi costa.”
“Considera anche il costo di un antivirus, del tempo che perdi a configurarlo, della tragedia se ti becchi comunque un virus.”
“Eh, sì. Però è sempre un po’ caro.”
“In effetti anche il culatello costa più della mortadella.”

È stata zitta.

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Un pensiero su “Culatello

  1. Ogni utente Mac ha, prima o poi, avuto questa esperienza.
    Io da tempo ho smesso di menzionare i virus, perchè sarebbe troppo facile, così come alcune chicche che nella mia vita sono diventate essenziali come CoreImage, che sono per l’utente PC normale, come StarTrek.
    Nella realtà dei fatti, l’utente medio non considera il costo dei software aggiuntivo (perchè “lo trovo”, non importa se vecchio, non importa se bacato o se gli manca qualche parte) e non considera nemmeno il costo del tempo (è una convenzione che l’utente medio, non uno sviluppatore, WinXP DEVE reinstallare il system almeno una volta ogni due mesi). Il punto è che queste cose sono normali.

    Non è importante la malattia, l’importante è avere la cura. Tempo fa un utente PC si disse soddisfatto perchè era riuscito a “trovare” la versione aggiornata dell’antivirus: quando gli ho fatto notare che esistono sistemi operativi che non necessitano di “antivirus” mi ha risposto che “non capisci nulla”, poichè io sono “fuori dal contesto informatico generale”. Ma la chicca (da annale di storia) è arrivata quando ha detto che lui stava parlando di “un computer da lavoro” (al che gli ho stretto la mano, con una lacrima agli occhi).

    Non te la prendere, ma lottare con tematiche di “antivirus” o “tempo perso” con un utente Windows, è come cercare di fermare un lottatore di sumo con una salvietta. Semplicemente, non regge.

    Ti invito a leggere un post che scrissi quando usci Vista, qualche mese fa, e a farmi sapere che cosa ne pensi (il che, ovviamente, solo se ti va, tanto la mail è nel commento)

    http://homepage.mac.com/matteo.discardi/news046.html

    L’ultima volta che ho avuto a che fare con un utente PC ed ai suoi commenti di bassa lega sulla bellezza e inutilità del mio MacBookPro, gli ho chiesto, a riguardo, che cosa ne sapeva del Mac. Mi ha risposto che “gli avevano detto” che “era caro”, che “non usa i programmi del PC”, che “è diverso”, che “funziona in modo strano perchè non si installa nulla” (altra chicca da annali). Gli ho chiesto se queste cose gliele aveva dette una persona che, intuitivamente, usava o perlomeno aveva provato un Mac. Mi ha risposto di no.
    A me, sinceramente, basta come risposta. Evidentemente anche a lui.

    Per questo io ho un Mac, e lui no 🙂

    Ciao e complimenti per il Blog.

    Matteo Discardi 1802

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