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A Lussemburgo le vicende italiane arrivano sempre un po’ in sordina, anche se grazie a Internet non è difficile tenersi aggiornati. Seguiamo la campagna elettorale, discutiamo di qualche fatto di cronaca, ma tutto resta in un certo senso sullo sfondo, con i contorni leggermente sfuocati.

Così, capita anche che non a tutti sia ben chiaro che cosa sia l’Ecopass e come stia andando. Pare che il provvedimento del sindaco Brichetto (Moratti è il nome del marito) stia avendo successo, e molti qui si chiedono quando partirà la fase due, cioè il potenziamento dei mezzi pubblici.

A puro titolo di cronaca, riporto le modifiche alle tariffe dei trasporti pubblici del Lussemburgo entrate in vigore il 1° luglio scorso. La traduzione è mia.

Trasformazione del biglietto “distanza breve” in biglietto “breve durata”: il criterio della distanza (circa 14 km) viene abbandonato e la validità viene estesa da 1 a 2 ore dalla convalida del biglietto. Il prezzo viene mantenuto a 1,50€.
Il biglietto “rete” viene rinominato in biglietto “lunga durata”. La sua validità viene mantenuta fino alle ore 8 del giorno successivo a quello della convalida. Il prezzo passa da 5€ a 4€.
Viene concesso il viaggio gratuito ai bambini fino a 12 anni (in precedenza sei anni), a condizione di essere accompagnati da un adulto, di almeno 18 anni, in possesso di un biglietto valido. Il numero di bambini che possono usufruire di questa agevolazione è limitato a quattro.

Riassumendo: i biglietti durano di più o costano meno, i bambini viaggiano gratis e ci sono altre agevolazioni nel weekend (che non ho riportato). Ignoro la situazione finanziaria di Milano e del Lussemburgo (anche se sospetto che qui siano un tantino più ricchi), ma quella di incoraggiare sempre più persone a usare i mezzi pubblici mi sembra una strada sicuramente da seguire.

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