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Come molti, anch’io ho fatto tardi ieri sera e mi sono alzato presto stamattina per vedere se Barack Obama ce l’avesse fatta. Ho seguito i risultati e i commenti su giornali online, blog, siti di informazione, e anche su siti che non trattano espressamente di politica. Proprio su uno di questi, Daring Fireball, di John Gruber, ho trovato il commento forse più bello alla vittoria di Obama. Lo riporto di seguito, tradotto da me. Non c’è altro da aggiungere, credo.

Hunter S. Thompson, settembre 1972:

I pronostici indicano anche che Nixon avrà una maggioranza comoda tra i giovani. E che potrebbe aggiudicarsi tutti i cinquanta Stati.

Beh… forse. Questo potrebbe essere l’anno nel quale ci troveremo finalmente faccia a faccia con noi stessi: finalmente ci metteremo comodi e lo diremo — che siamo davvero solo una nazione di 220 milioni di venditori di auto usate con tutti i soldi di cui abbiamo bisogno per comprare fucili e nessuno scrupolo nell’ammazzare chiunque altro al mondo cerchi di farci sentire a disagio.

La tragedia in tutto questo è che George McGovern, con tutti i suoi errori e i suoi discorsi imprecisi sulla “nuova politica” e “l’onestà nel governo”, è uno dei pochi uomini a essersi candidati alla presidenza degli Stati Uniti in questo secolo che capisce davvero quale fantastico monumento a tutti i migliori istinti della razza umana questo paese sarebbe potuto essere, se fossimo riusciti a tenerlo lontano dalle mani di piccoli truffatori ingordi come Richard Nixon.

McGovern ha commesso alcuni errori stupidi, ma nel contesto sembrano quasi frivoli paragonati alle cose che Richard Nixon fa ogni giorno della sua vita, di proposito, nelle questioni politiche e come perfetta espressione di tutto ciò che rappresenta.

Gesù! Dove finirà tutto questo?

Finisce qui, oggi.

Amo questo paese.

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