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Il tabaccaio di Milano che nel 2003 uccise un rapinatore e ne ferì un altro è stato condannato a venti mesi di prigione per omicidio colposo. Il giudice ha riconosciuto diverse attenuanti (l’accusa aveva chiesto nove anni e mezzo) ma ha tenuto conto del fatto che il tabaccaio non si era semplicemente difeso, ma aveva inseguito i due fuori dal negozio.

Quello che più mi ha colpito della notizia è però che la Lega Nord abbia presidiato il Palazzo di Giustizia, protestando per la condanna. Secondo loro, il tabaccaio andava assolto. Mi chiedo quale modello ci sia dietro questa richiesta e mi rispondo che evidentemente la società ideale della Lega è divisa in due, buoni e cattivi, e i buoni hanno il diritto di possedere un’arma e usarla contro i cattivi senza essere puniti.

A me questa società da Far West non piace, e non solo perché anch’io potrei essere sulla lista dei cattivi di qualcuno. Non mi piace perché vorrei che i ragazzi crescessero sapendo che ci sono regole e che ci sono giudici che, come in questo caso, le applicano, pur tenendo conto di tutte le possibili attenuanti e cercando di capire i motivi che possono avere spinto ad agire in quel modo.

La Lega, evidentemente, ha altri valori. Cerchiamo di ricordarcelo.

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