Tag

, ,

Abbiamo trascorso le vacanze a Cres (Cherso, come dicevano i Veneziani), in Croazia. Mare stupendo, ma non lo scopriamo noi, gran caldo, la difficoltà della lingua — hai voglia a dire che qui tutti sanno l’italiano, c’è parecchia gente, anche nei negozi, che parla magari solo un po’ di tedesco o di inglese, e a volte neanche quello.

Dopo qualche giorno, passeggiando sul lungomare, mia moglie mi fa notare che da quando siamo qui abbiamo visto pochissimi africani, nessun maghrebino, nessun cinese, ed è strano, abituati come siamo a girare per le strade italiane, ormai anche in piccoli centri, e vedere gente di tutti i colori, vestita con gli abiti di tutto il mondo.

Secondo lei questo disorientamento è un buon segno, e io sono d’accordo. Vuol dire che i popoli si mescolano, che la varietà è diventata la norma, e che la Storia non può essere fermata da nessun politico. Spero di tornare in Croazia fra qualche anno e vedere che anche qui sono arrivati africani e arabi. Vorrebbe anche dire, tra l’altro, che il paese sarà abbastanza ricco da spingere i poveri a venirci.

Annunci