Tag

, , , , ,

L’altro ieri è morta Fernanda Pivano. Inutile scrivere altre parole per ricordare chi fosse (l’ha fatto benissimo Marco Barbonaglia sul Sole 24 Ore).

Se ripenso a molti dei romanzi e delle poesie che ho letto tra i quindici e i trent’anni (Kerouac, Hemingway, Steinbeck, Scott Fitzgerald, Edgar Lee Masters) mi accorgo che c’era sempre il suo zampino: li aveva tradotti, ne aveva scritto la prefazione, li aveva in un modo o nell’altro fatti conoscere in Italia. Così, quando ho letto della sua morte mi sono sentito come se fosse morta quasi un’amica, una persona che ha contribuito in modo determinante alla mia formazione e alla mia cultura.

Spero che nell’aldilà Fernanda Pivano abbia ritrovato i suoi amici scrittori.

Annunci