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È una delle scuse che sentiamo (e che usiamo) più spesso. Non ho tempo, ho troppo lavoro, sono impegnato. Se tenessimo un diario delle nostre giornate, invece, ci accorgeremmo probabilmente di come ne sprechiamo proprio tanto, di tempo.

Piccolo esempio: ho appena finito di leggere Le père Goriot, di Balzac. Ci ho messo quasi due mesi, anche perché il francese mi crea ancora qualche problema. La cosa interessante, però, è che l’ho letto solo in bus, nel tragitto da casa all’ufficio, per un totale di venti minuti al giorno.

Chissà quanti sono i periodi di dieci minuti nel corso di una giornata in cui potremmo fare cose più interessanti di quelle che facciamo.

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