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Il New Yorker pubblica oggi un bell’articolo (lungo e in inglese, ma vale la pena se si è interessati all’argomento) dedicato ai rapporti tra Apple, Amazon, iPad, Kindle e gli editori di libri.

Chi è interessato all’aspetto tecnologico della questione resterà deluso. Non si parla di processori, schermi o memorie. Ci sono però opinioni di addetti ai lavori e retroscena sulle trattative tra editori e rivenditori (Amazon e Apple). Ne esce una storia fatta di tentativi di accaparrarsi il monopolio del mercato dei libri elettronici anche a costo di perdere soldi, di arrivare direttamente agli autori scavalcando gli editori, di nuovi protagonisti che invece vogliono salvaguardare il ruolo degli editori. Il tutto in un mercato che cresce di pochi decimali per quanto riguarda i libri stampati e di cifre importanti per gli e-book.

L’impressione che se ne ricava è che gli editori classici siano in una fase di confusione, non sapendo bene come gestire una trasformazione che rischia, dal loro punto di vista, di stravolgerne il ruolo. L’articolo è una lettura fondamentale per chi vuole capire quello che ci attende nei prossimi anni.

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