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Premetto che non condivido in nessun modo le teorie negazioniste, quelle, cioè, secondo le quali l’Olocausto degli Ebrei durante il nazismo non è mai esistito, o che, se è esistito, non ha sicuramente portato allo sterminio di sei milioni di persone. Ci tornerò probabilmente sopra con un altro post.

Qualche giorno fa Repubblica ha dedicato un articolo ai negazionisti e ai loro siti. Lo stesso giorno, il 15 ottobre, e sempre su Repubblica, è apparso un altro articolo che non ho potuto fare a meno di legare al precedente. Vi si dice che, in occasione della partita tra Inter e Tottenham, che si svolge questa sera a Milano, la Polizia italiana avrebbe proibito di esporre bandiere con la stella di Davide, che è uno dei simboli della squadra inglese, “nel timore che il simbolo dell’ebraismo e dello stato di Israele possa attirare attacchi e violenze contro la tifoseria del Tottenham da parte di tifosi dell’Inter o fanatici antisemiti”. Nell’articolo si dice anche che è stata la stessa società inglese a consigliare ai propri tifosi di non entrare allo stadio con bandiere con la stella a sei punte. Si dice anche, però, che la prefettura di Milano nega di avere mai proibito ai tifosi inglesi di portare le loro bandiere.

È vero che gli imbecilli si aggrappano a ogni pretesto pur di creare problemi, è vero che l’antisemitismo è vivo e vegeto e che gli ultrà dell’Inter appartengono prevalentemente all’estrema destra, però basterebbe dare un’occhiata al sito ufficiale del Tottenham.

Intanto, non è facile trovare il comunicato, che è una pagina interna nella sezione “News”. Ci si aspetterebbe poi di vedere l’invito a caratteri cubitali e in prima posizione. Invece bisogna arrivare a metà del testo per scovare il paragrafo cruciale:

Flags and banners with appropriate wording would be welcome at the Stadium. It is common policy and normal ground rules at football stadiums in the UK and elsewhere in Europe that flags of an overtly religious/political nature will not be permitted, including flags featuring the Star of David. Police Authorities have advised that those flags will not be allowed access and may be confiscated. Please respect this request.

Traduco: “Bandiere e striscioni con termini appropriati sono benvenuti allo stadio. Secondo la politica comune e le normali regole di base negli stadi di calcio nel Regno Unito e altrove in Europa le bandiere di natura apertamente religiosa/politica non sono ammesse, comprese quelle con la Stella di Davide. Le autorità di Polizia hanno informato che queste bandiere non verranno fatte entrare e potrebbero essere confiscate. Per favore, rispettate questa richiesta.”

Sembra quindi che si tratti di una prassi comune in tutta Europa e non di un provvedimento straordinario legato alla particolare situazione italiana o all’antisemitismo. Perché allora trasformare tutta la faccenda in una questione di emergenza nazionale?

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