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Parecchio tempo fa avevo parlato di Microsoft Word e di come ci sia gente che non saprebbe come scrivere niente senza questo programma, usandolo anche quando sarebbe meglio farne a meno.

Oggi leggevo i messaggi inviati alla mailing list Maclovers. Si discuteva di formati e programmi per scrivere e di come sia praticamente improponibile, nella pubblica amministrazione e nella scuola, usare qualcosa che non sia Word. Nel dibattito è intervenuto l’amico Lucio Bragagnolo, che ha scritto quello che riporto qui sotto.

Ferma restando l’improponibilità, proprio perché è una scuola media ci starebbe bene l’Html! Nel suo senso originale di marcatura del testo, non di creazione di siti e linguaggio grafico editoriale. I documenti sarebbero di puro testo; i ragazzi imparerebbero a strutturare un testo e classificare gli elementi distintivi che lo compongono, attività elementare e preziosissima per sapersi esprimere in forma compiuta. Collegare i vari documenti a livello di ricerche, istituto, compito in classe, docenze, cicli didattici, classi, materie sarebbe facile e alzerebbe l’organicità di tutti i materiali prodotti. I requisiti di hardware, software e sistemi di archiviazione sarebbero estremamente di base, universali e di obsolescenza molto bassa. La riutilizzabiltà dei documenti sarebbe totale (domani la classe quinta vuole creare un ebook? È già tutto pronto!). Un titolo paragrafo avrebbe la stessa codifica su tutti i documenti, dal bilancio scolastico al temino di prima classe.

LaTeX è un passo avanti su questo concetto, che aggiungerebbe l’unica cosa mancante; il controllo tipografico sull’output, dalla stampa alla produzione di equazioni. (C’entra meno, ma esistono ottimi editor che permettono di scrivere LaTeX come se si usasse un qualsiasi word processor)

La necessità dell’esistenza di Word o altri programmi riguarda, al più, i loro autori. Personalmente uno fa quello che vuole e se vuole crearsi documenti complessi in modo facile fa benissimo. Un istituto dovrebbe ragionare in modo diverso. È un valore che tutti i nuovi studenti possano accedere ove previsto al lavoro dei vecchi e che il nuovo lavoro creato si integri perfettamente con l’esistente? La risposta è un forte sì. E di queste domande se ne possono porre a iosa.

Fosse così, oggi lo studente 2010 potrebbe leggere senza problemi, ove previsto, la ricerca dello studente 1994. E integrare con essa la sua ricerca nuova. Invece ci sono i problemi di incompatibilità di versione. Problemi che, traslati nell’Html, significherebbero cose tipo “tutti i tag <b> diventano tag <strong>” et voilà, con un comando hai aggiornato l’intero archivio scolastico alla nuova specifica.

Chiedo scusa se mi sono dilungato anche molto oltre la necessità specifica, ma è un tema che mi tocca molto. Ogni volta che vedo un ragazzino imparare a cliccare su un’icona grassetto, invece che imparare che cos’è un grassetto e poi applicarlo come e dove vuole invece che dipendere da un programma specifico, sento una stretta al cuore.

Poi apro il libro di mio figlio, quarta elementare, alla sezione Informatica, leggo “Un programma presente in ogni PC è quello di videoscrittura: Word” e mi cadono le braccia.

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