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Ieri ho incontrato il mio vicino di casa. “Posso farti vedere una cosa che mi è successa sul computer, visto che tu sei esperto?” Non sono esperto, e infatti su quello che serviva a lui non sono stato capace di dire niente.

Però, già che c’ero, mi ha mostrato con orgoglio quello che sa fare con il computer, un portatile Dell con Windows 7. Tra le altre cose, ha aperto Word, ultima versione. Non avevo mai visto l’interfaccia Ribbon, di cui però avevo letto meraviglie, dato che in ufficio siamo ancora a Windows XP. Mi sono perso in mezzo alle decine di opzioni e mi sono chiesto che cosa avrei fatto per aprire un documento, cambiare i margini, cambiare font, le cose banali che tutti fanno quando devono scrivere qualcosa.

Ho smesso di usare Word regolarmente, al di fuori del lavoro, almeno dieci anni fa, se non di più. Da allora il programma è cresciuto e comprende funzioni che servono a una percentuale infima dei suoi utilizzatori. Ma è il punto è un altro: d’accordo avere tante funzioni, ma perché devi fare di tutto per cercare di farmele vedere tutte insieme? Non basta mostrare solo l’essenziale?

Credo di non avere mai capito bene come ieri la differenza “filosofica” tra Apple e Microsoft.

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