Tag

, , , , , , , , ,

Lucio Bragagnolo presenta un confronto fra Microsoft Office Mobile e le app “da lavoro” di Apple, cioè Pages, Numbers e Keynote. Non ho usato Office Mobile, per cui non mi addentro in considerazioni su uso e funzioni. Vorrei però condividere qualche pensiero sulla strategia di Microsoft.

App Store ha aperto nel mese di luglio 2008. iPad esiste dall’inizio del 2010. Microsoft arriva a giugno 2013 con un’app che va solo su iPhone e non serve a niente senza un abbonamento che costa come minimo 99 euro l’anno. Prima di questo c’è stato un tira e molla infinito perché a quanto pare Microsoft non voleva pagare ad Apple il 30% del prezzo dell’app.

In tutto questo tempo si sono moltiplicate le app che leggono i formati di Microsoft Office, e su tutti i nuovi dispositivi iOS Pages, Numbers e Keynote, i corrispettivi Apple di Word, Excel e Powerpoint, saranno installati gratuitamente e si sincronizzeranno con le versioni per Mac e con l’interfaccia web disponibile in beta su iCloud.

Mi chiedo che cosa avessero in mente a Redmond quando hanno deciso questa strategia. L’utente medio di Office non si mette certo a creare e modificare documenti su un iPhone, semmai su un iPad, che ha una tastiera di dimensioni reali, ma Office Mobile per iPad non c’è. E chi paga 99 euro all’anno per avere il dubbio piacere di lavorare sui quattro pollici di un iPhone?

A me sembra che questo sia un ottimo esempio di come chi domina un determinato mercato con un determinato prodotto possa diventare irrilevante quando, trasferendo quel prodotto in un altro settore, sbaglia completamente tempi e modi. Poi magari mi sbaglio e Office Mobile diventerà l’app più scaricata da App Store, ma ne dubito.

Annunci