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Con una mail, il Team di Everpix mi informa della chiusura a breve del servizio. Seguiranno informazioni su come scaricare tutte le foto a suo tempo caricate e come ottenere il rimborso degli abbonamenti.

Ho visto diversi servizi di web hosting chiudere con breve preavviso. Nella maggior parte dei casi si trattava di servizi gratuiti, ognuno dei quali aveva un valore aggiunto scarso o nullo. Everpix era diverso: le foto venivano caricate automaticamente da iPhoto, da iPhone, da cartelle selezionate su qualunque computer, e rese disponibili su qualunque dispositivo, purché fosse installata l’app, e via web. Tutte le mie diecimila foto (circa) occupano meno di un gigabyte sul mio iPhone, grazie a un particolare algoritmo esclusivo. Non solo: la funzione Flashback permetteva di vedere le foto scattate nella data odierna negli anni scorsi. Il tutto per cinquanta dollari all’anno.

Tutto questo non è bastato. I fondatori non hanno trovato finanziamenti sufficienti per continuare e chiuderanno tutto entro qualche settimana (la storia completa si trova qui). Da parte mia, sarei disposto anche a spendere il doppio per l’abbonamento annuale pur di mantenere in vita un servizio di questa qualità. In alternativa, mi piacerebbe che l’intero progetto venisse rilevato da chi ha i mezzi per farlo vivere (un nome su tutti: Apple). Temo però che tutto questo resterà un’illusione.

Resta la delusione nel vedere che progetti meno interessanti vanno avanti solo perché gestiti meglio, mentre un gruppo di entusiasti si dedica a costruire un servizio straordinario tralasciando gli aspetti finanziari ed è costretto a chiudere.

Di fondo, resta una grande tristezza per come questa avventura si è conclusa, riportando sulla terra tutti coloro che avevano sperato che, una volta tanto, la creatività potesse avere la meglio sugli affari.

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