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In Italia succedono cose bizzarre. C’è il presidente di una squadra di calcio, ex presidente del Consiglio, che è stato condannato per frode fiscale. Siccome è una persona anziana, ha beneficiato dell’indulto e la sua pena è stata ridotta a un anno, da scontare agli arresti domiciliari o con l’assegnazione ai servizi sociali. Oltre a questo c’è una pena accessoria, cioè l’interdizione dai pubblici uffici. Significa, tra le altre cose, che non può né votare né essere candidato alle elezioni.

Dato che si avvicinano le elezioni per il Parlamento europeo, l’ex presidente ha iniziato a dire che si candiderà e l’ha fatto ripetere anche al suo consigliere politico. Ovviamente non c’è nessuna possibilità che questo accada, ma comunque se ne è parlato e scritto, come spesso si fa da noi per cose che non esistono.

Il direttore di uno dei suoi giornali ha lanciato oggi un’iniziativa chiamata “Disobbediamo“. L’articolo che la presenta è da antologia: vi si citano Gandhi, coloro che hanno lottato per i diritti dei neri e perfino don Lorenzo MIlani, che appoggiava l’obiezione di coscienza verso il servizio militare. In un unico calderone finisce tutto e il contrario di tutto e ci si dimentica che Gandhi è stato in prigione, che i manifestanti per i diritti dei neri venivano arrestati e i primi obiettori di coscienza in Italia pure. Tutti accettavano le sentenze e restavano in carcere. In ogni caso, tutti costoro si ribellavano contro leggi che ritenevano ingiuste, non contro una sentenza.

Previsione facile: il presidente del Milan si dipingerà come un martire e una vittima, e troverà ancora milioni di persone che lo sosterranno, anche se non potranno votarlo. Quando smetteremo di dire che l’arbitro è venduto sarà sempre troppo tardi.

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