Dietro la lavagna

Angela Merkel dice che i paesi europei devono fare i compiti a casa. Matteo Renzi risponde che nessuno deve trattare gli altri paesi come studenti (la Repubblica scrive “scolaretti”, ma Renzi ha detto “studenti”).

Chi ne esce male sono gli studenti, che evidentemente sono solo persone cui si danno compiti da fare e guai se non li fanno, nonché persone che normalmente si trattano male. Quando insegnavo non ho mai pensato di avere il diritto di trattare male i miei studenti, ma evidentemente il mainstream va altrove.

Chissà se la buona scuola che Renzi vuole porterà anche più rispetto per chi dovrebbe essere il vero protagonista della scuola.

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