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Nostro figlio ha un disturbo dell’apprendimento. Da quando gli è stato diagnosticato, ha diritto ad avere una copia digitale dei libri di testo. Dato che siamo iscritti all’Associazione italiana dislessia, abbiamo sempre usufruito del progetto Libroaid: dopo avere compilato online l’elenco dei libri di testo, si scaricano quelli immediatamente disponibili, mentre gli altri vengono spediti a domicilio su un Dvd. Sul sito dedicato a Libroaid si può leggere la storia, molto interessante, di questa iniziativa.

Tutti i testi sono in formato Pdf, forniti direttamente dagli editori che hanno sottoscritto un accordo con l’AID: sono praticamente tutti gli editori scolastici italiani, tranne pochissimi. Disgraziatamente, gli insegnanti di mio figlio, che quest’anno ha iniziato il liceo delle scienze umane, hanno scelto un testo dell’editore Laterza.

Al momento di ordinare i libri digitali, ci siamo accorti che il libro di storia e geografia non c’era. Poco male, abbiamo pensato: il sito dell’editore dice che tutti i testi sono disponibili anche in formato digitale per tutti.

Una volta comprato il libro, andiamo sul sito di Laterza per scaricare i file. Ci sono una serie di file accessori, con approfondimenti e dossier, in formato Pdf. Il testo principale, però, è un e-book protetto con un DRM e leggibile solo con Adobe Digital Editions. Tocca quindi scaricare Digital Editions, che per funzionare correttamente richiede un account Adobe. Poi si scarica l’e-book: dopo il clic sul link si viene informati del fatto che ci è appena stata spedita una mail con un link per il download.

Aspettiamo la mail e clicchiamo sul link. Parte il download e si apre Digital Editions. Tutto bene, sembra, a parte che si passa da una pagina all’altra con un movimento del cursore che nelle nostre intenzioni non voleva fare questo e che le didascalie non ci sono.

Dato che mio figlio usa due computer, ripeto tutta la procedura anche sul fisso, oltre che sul portatile che porta a scuola. Probabilmente ho sbagliato qualcosa io, sta di fatto che Digital Editions mi informa che ho già scaricato l’e-book troppe volte e non posso più scaricarlo.

Scrivo a Laterza segnalando il problema. Mi risponde una signora gentilissima:

Le confermo che è possibile scaricare i nostri manuali digitali più volte sullo stesso dispositivo o su dispositivi diversi per un massimo di 5 volte. Superato tale limite il sistema non le permette più di scaricare il manuale. Abbiamo verificato il suo problema,  e il sistema è andato in blocco perché ha superato il numero massimo di download per la risorsa in questione (probabilmente, anche involontariamente, ha più volte cliccato sul link ricevuto via mail).
Abbiamo comunque provveduto ad azzerare il numero dei download da lei effettuati. Può quindi riscaricare il volume.

Ho riprovato e ancora non va. Ho riscritto a Laterza, speriamo.

Nella mia mail manifestavo anche le mie perplessità per questo sistema inutilmente complicato e chiedevo se non fosse possibile avere semplicemente un Pdf. La risposta è stata che le indicazioni si trovano alla pagina http://www.laterza.it/ns-bes-richiestafile.asp.

Riporto la procedura parola per parola perché ha dell’incredibile:

I file dei manuali scolastici Laterza sono a disposizione degli studenti non vedenti, ipovedenti, disabili motori o con disturbi specifici dell’apprendimento per la rielaborazione con software compensativi.
Le richieste devono pervenire dalla Segreteria dell’Istituto scolastico frequentato dallo studente con BES o via e-mail all’indirizzo regina@laterza.it o a mezzo fax al numero 080 5235228 specificando:
• Nome e cognome dello studente richiedente
• Istituto, sezione e classe frequentata
• Titolo del volume richiesto con codice ISBN
• Attestazione da parte dell’Istituto scolastico dell’adozione del volume
• Attestazione da parte dello studente dell’acquisto della copia in formato cartaceo
• Indirizzo e-mail dello studente
A richiesta pervenuta, lo studente riceverà un link personalizzato da cui effettuare il download del volume richiesto.

Domande in ordine sparso: che bisogno c’è di proteggere in questo modo un testo scolastico? Perché tutti gli altri editori non sentono questa necessità? Come può un ragazzo con un disturbo dell’apprendimento sbrogliarsela tra tutte queste difficoltà? È così che si vuole incoraggiare l’autonomia dei ragazzi?

Se qualcuno ha delle risposte, le leggerò volentieri.

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