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Alex Corlazzoli, che scrive per il Fatto Quotidiano, prende per buono quello che dice il suo stesso giornale e si scaglia contro la decisione dell’Unione europea di proibire ai minori di sedici anni l’accesso a Facebook, Instagram, posta elettronica e altro ancora.

Beh, non è vero niente. C’è una discussione che va avanti da anni tra Parlamento europeo e Consiglio dell’Unione europea per varare norme sulla protezione dei dati personali. All’interno di queste norme, si vuole impedire ai vari social network di raccogliere dati personali di minori di sedici anni. Per questo si pensa di delegare ai singoli Stati membri l’approvazione di ulteriori norme nazionali che regolino l’accesso dei minori di sedici anni a diversi servizi online. Il tutto deve essere ancora discusso e votato.

Chi ha voglia può leggere le 191 pagine della proposta di regolamento, in inglese. Un giornalista dovrebbe farlo, prima di scrivere.

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