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Non voglio entrare nella discussione se il rimedio sia peggio del male, cioè se il cosiddetto supercanguro (e mi piacerebbe vedere in faccia chi ha coniato il nome) sia peggio delle centinaia di emendamenti proposti al solo scopo di ostacolare l’approvazione di una legge.

Mi chiedo però se all’estero le cose funzionino così, cioè se sia prassi comune presentare emendamenti a una legge non per entrare nel merito, per discuterne seriamente, ma solo per perdere tempo. Per dire, uno apre l’elenco di tutti gli emendamenti presentati al Senato al disegno di legge sulle unioni civili e trova perle come il 1.830 (Malan): “Sostituire le parole: «un’unione civile», con le seguenti: «un’unione renziana»”. Oppure, sempre a opera del senatore Malan (emendamento 1.1111): “Al comma 2, sostituire le parole: «è istituito il registro delle unioni civili tra persone dello stesso» con le seguenti: «si fa»”. In pieno spirito preadolescenziale, quel punto della legge diventerebbe “si fa sesso”. L’indefesso Malan propone inoltre di sostituire il termine “italiano” con il termine “libico” (1.1109). E via così, decine, centinaia di esempi.

Mi chiedo anche che sèguito avrebbe un equivalente inglese o tedesco del MoVimento 5 Stelle, che decide che gli emendamenti, tutti, anche quelli che ho appena citato, servono a discutere una legge che, incidentalmente, è in discussione in commissione da oltre due anni e mezzo.

Trovo sconfortante tutto questo. Un parlamento serio avrebbe votato la legge, sì o no, in poco tempo, dopo averne discusso in modo dignitoso e senza emendamenti goliardici e pecorecci.

Evidentemente questo parlamento non è serio. E purtroppo, forse, ce lo meritiamo anche.

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