Li mortacci

Qualche tempo fa ho fatto una ricerca online per cercare informazioni sulle assicurazioni sulla vita, quelle cose per cui paghi mille euro all’anno e quasi ti dispiace non morire per fare in modo che i tuoi familiari abbiano qualche soldo quando tu non ci sarai più. 

Ieri mi è arrivata una mail per farmi conoscere Lastello.it, “il primo comparatore di Funerali e Agenzie Funebri online”.

È ora di abbandonare Google e passare a DuckDuckGo

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Buon anno

La mattina della vigilia di Natale, come molti, ero in giro in auto per delle commissioni e ho acceso la radio sintonizzandomi su Radio24. Giovanni Minoli stava intervistando qualcuno (non so chi, è un brutto vizio dei conduttori delle radio italiane non ripetere il nome degli ospiti) che sembrava molto esperto di America. Diceva che gli americani sanno sempre trovare un punto da cui ripartire anche nelle peggiori sventure. Come a Kansas City, che sta diventando il paradiso delle nuove start-up tecnologiche grazie a Google, che ha cablato la città in modo da fornire velocità di connessione “fino a mille volte quella del wi-fi“. “Però! Mille volte!”, ha commentato Minoli.

Mi sono bastati dieci secondi per scoprire che Google Fiber è cento volte (non mille) più veloce della media delle connessioni a banda larga attualmente disponibili (e ovviamente il concetto di velocità del wi-fi non ha alcun senso).

Il mio augurio per il 2014, per quanto riguarda chi lavora nell’informazione, è che si trovino quei pochi secondi necessari a documentarsi prima di parlare o scrivere.

L’oroscopo

Scrive il sito Mela Marcia:

Oggi Apple detiene due terzi del mercato tablet. Ma Android è in grande crescita, trainato da Kindle Fire e Nook (e vedremo che cosa farà Google con Motorola, ufficializzata l’acquisizione). E Nook guarda a Microsoft. Windows 8 arriverà in autunno: allora Apple calerà dal 75% al 46% da qui al 2015, mentre Microsoft balzerà all’11% del mercato tablet. Il resto sarà Android (che nel mercato smartphone ormai sale sui due terzi degli smartphone venduti in Cina).

Notando di passaggio che evidentemente due terzi corrispondono al 75%, informo che Tim Cook è dello scorpione e che da ottobre Saturno entrerà nel suo segno.

L’organizzazione secondo Google

La diffusione dei computer crea problemi che anni fa erano semplicemente impensabili. Mi viene in mente la necessità di leggere la posta elettronica da computer diversi, oppure di sincronizzare gli appuntamenti e le cose da fare. Nonostante i problemi iniziali, credo che MobileMe, il servizio di Apple, offra un buon livello per un prezzo corretto (79 euro all’anno). Se però non si vogliono spendere quei soldi, la soluzione quasi completa è Google.

Ormai tutti conoscono Gmail, i cui punti di forza sono i quasi 7 GB di spazio (in crescita), la sincronizzazione totale tra i messaggi sul server e quelli scaricati sul proprio computer, un filtro antispam tra i più robusti in circolazione. Google offre però molto altro, a partire da Calendar, che permette di programmare le proprie attività sia lavorative che di tempo libero. Manca ancora una funzione di sincronizzazione bidirezionale con iCal, l’applicazione Apple; c’è GCalDaemon, ma finora non sono ancora riuscito a farla funzionare a dovere.

E poi, in ordine sparso: Reader, per seguire i flussi di notizie dai nostri siti preferiti; Documenti, con word processor, foglio di calcolo e presentazioni, sempre disponibili online e aperti alla collaborazione in tempo reale; Notebook, per prendere appunti al volo e gestirli da qualunque computer. Infine, consigliati per il tempo libero: Picasa web Albums, per condividere le nostre foto; Gruppi, per mettere in piedi una mailing list con pochi colpi di mouse; Talk, per la chat; Ricerca Libri, un progetto molto ambizioso che mira a indicizzare e rendere disponibile il contenuto di tutti i libri esistenti; Maps, per calcolare il tragitto (purtroppo solo in auto e non a piedi) tra due indirizzi qualsiasi.

Il grande buco resta quello di un servizio di hosting, cioè la possibilità di caricare i propri file sui server di Google per averli disponibili ovunque, un po’ come fanno ADrive o Xdrive. Poi davvero non mancherebbe più niente.

P.S. del giorno dopo: Google Maps da oggi calcola anche i percorsi a piedi.

Mouse e forchetta

Se non l’avessi visto forse non ci crederei. Mio figlio, prima elementare, ha sentito parlare del furetto e voleva vedere come è fatto. Da solo, si avvicina all’iMac, apre Google, passa alla sezione Immagini, chiede come si scrive furetto, lo scrive nel campo della ricerca, clicca. Si apre la pagina con i risultati e a questo punto intervengo io selezionando solo le immagini grandi. Poi mi allontano e resto a guardare. Nella pagina fa clic sulla prima immagine, nella pagina che si apre sposta il mouse sulla foto del furetto e con un drag and drop la copia sul desktop. Tasto Indietro e torna alla pagina dei risultati, clicca sulla seconda immagine e ripete tutta la procedura. Alla fine si è ritrovato con una decina di foto del furetto.

Può darsi che sbagli io a stupirmi. I bambini di adesso, anche se sanno a malapena leggere, hanno con il computer la stessa dimestichezza che noi, quarant’anni fa, avevamo con la matita o con un’enciclopedia. Probabilmente mio figlio non è un fenomeno e ce ne sono moltissimi come lui, ma certamente non è facile vedere che quello che noi abbiamo imparato in età adulta, e magari vantandocene anche, per un bambino è ormai un gesto naturale, come mangiare con la forchetta. Ci si sente un po’ più vecchi, ma anche tanto orgogliosi.