Compreso nel prezzo

Dice che i computer Apple sono cari.

Poi ti accorgi che il dizionario italiano installato di serie nel Mac è il Devoto-Oli, consultabile con un tocco del trackpad, e scopri di avere risparmiato qualche decina di euro per la versione cartacea o per quella digitale. Scopri anche che il dizionario inglese-italiano fornito di serie non ha niente da invidiare ad altri più costosi, cioè tutti gli altri.

Poi ti accorgi che l’ultima versione di macOS, High Sierra, contiene un server Time Machine. Se uno ha in casa diversi Mac che fanno il backup con Time Machine (io ne ho quattro) significa che non è più necessario avere un disco per ciascun computer, né tantomeno avere un NAS su cui far confluire tutto, come ho fatto io fino a pochi giorni fa. Significa comprare un solo disco invece di quattro e non dover acquistare un NAS, per cui bisogna mettere in conto almeno un centinaio di euro.

Poi, certo, i Dell costano meno.

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Conferme

Ho già fatto l’esperienza in passato, ma ogni volta resto piacevolmente sorpreso da come tutto funzioni senza difficoltà.

Abbiamo acquistato un nuovo MacBook Air per sostituirne un altro che sembra non essere recuperabile nell’immediato. Tolto dalla scatola e avviato, il sistema ha chiesto se doveva recuperare un backup Time Machine o impostare come nuovo. Ho scelto di recuperare dal backup, che si trova su un NAS Synology collegato in wi-fi. Il nuovo Mac ha aggiornato il sistema operativo e poi ha iniziato a recuperare i dati.

Tutto questo ha richiesto meno di tre ore, in cui il Mac non ha mai avuto bisogno di assistenza, salvo nei tre minuti iniziali. Al termine, il nuovo era un clone esatto del vecchio.

Se devo spendere di più per guadagnare mezza giornata di vita, spendo volentieri.

Stralci di conversazione

Una sera al ristorante e come spesso accade si finisce a parlare di computer. Ovviamente io sono “quello che usa il Mac” e ovviamente l’osservazione è “Sì, va bene, ma sono cari”.

Rispondo che se uno tiene anche al suo tempo non sono poi così cari, dato che il tempo di setup e manutenzione è prossimo allo zero. Apriti cielo.

Partono commenti su OS X che fa tutto da solo. “Imposta da solo la connessione, il backup, Time Machine, che roba è? Voglio decidere IO come impostare la connessione e di cosa fare il backup e quando.”

“Ah, e non parliamo della musica e delle foto. Perché devo essere obbligato ad aprire iTunes o iPhoto per cancellare una canzone o una foto? Con Windows apro il disco C, slash Musica o slash Foto e faccio quello che voglio. Voglio avere IO il controllo, non deve essere il computer che decide dove salvare le MIE cose”

Provo a dire che anche per aprire il disco C tocca usare un programma, ma non ho molto successo. E poi, perché non dovrebbe essere il computer a decidere dove salvare i file? Basta che me li faccia ritrovare in fretta quando mi servono.

“Poi OS X ancora ancora, alla fine è Linux con una bella interfaccia, ma quello che non sopporto è il sistema dell’iPhone e dell’iPad. Perché non devo poter vedere dove sono i file e farne quello che voglio? Su OS X posso aprire il Terminale e se voglio formatto tutto il disco, perché con l’iPhone non devo poterlo fare?”

Azzardo: forse perché nel giro di tre giorni Apple riceverebbe un milione di mail da utenti infuriati che per sbaglio hanno cancellato tutto?

Per fortuna arriva un vassoio di uramaki e la conversazione si spegne.

Più passa il tempo, più sono convinto che il mondo degli utenti di computer, in senso lato, si divide tra chi li usa e li fa lavorare e chi passa il tempo a organizzarli, forse ignorando che un computer si sa organizzare benissimo da solo.

Doppio backup

Come ho scritto nel post precedente, a casa abbiamo due portatili, un MacBook e un MacBook Air. Ognuno fa il suo backup con Time Machine su un Nas Synology. Per il nuovo iMac ho pensato di collegare un disco da 500 GB che avevo a disposizione e che non usavo. È vero che il disco dell’iMac è da 1 TB, ma per il momento è semivuoto e prima di arrivare a 500 GB dovrebbe passare ancora un bel po’.

Per essere più sicuro, però, ho pensato a un doppio backup, magari dirottando Time Machine sul Nas, dove di spazio ce n’è da vendere, e usando un altro software, magari CrashPlan, per il backup sul disco esterno. Ho quindi creato un altro utente sul Nas e ho lanciato le preferenze di Time Machine per indicare il nuovo disco di backup. E qui ho avuto la bella sorpresa: Time Machine mi ha chiesto se volessi usare solo il nuovo disco al posto del vecchio o se volessi usare i due insieme. Ho scelto la seconda possibilità e ora mi ritrovo con backup alternati sull’uno e sull’altro disco.

Morale della favola: mi capita sempre più spesso di cercare la soluzione a un problema, piccolo o grande che sia, e di scoprire che Apple ci ha già pensato. Per chi vuole usare un computer anziché perdere tempo a configurarlo, tutto questo non ha prezzo.